Betta splendens

BETTA SPLENDENS

ORDINE: Perciformes
FAMIGLIA: Osphronemidae
SPECIE:
 Betta splendens
NOME COMUNE: Pesce combattente
ZONA D’ORIGINE
: Sud-est asiatico.
CARATTERISTICHE:
Questi affascinanti pesci d’acqau dolce presentano un corpo robusto e vagamente cilindrico,Presentano una piccola pinna dorsale ovaloide, una lunga pinna anale, pettorali tonde e coda, tondeggiante ma sfrangiata tra i raggi. Il maschio ha dimensioni maggiori, con pinne più sviluppate. La livrea originaria mostra il grande dimorfismo sessuale della specie: il maschio presenta testa nera, corpo verde blu metallico e pinne rosse con riflessi blu-verdi metallizzati, mentre la femmina ha un colore di fondo bruno sabbia, riflessi metallici e due fasce orizzontali bruno rossastre più o meno visibili.
Oggi in commercio sono presenti molteplici varietà selezionate avere le pinne dalle forme più svariate e colori sempre più brillanti. Le dimensioni variano dai 5 cm (per le femmine) fino a 6–8 cm per i maschi, secondo l’estensione delle pinne.
ALIMENTAZIONE:
In acquario si somministra un mangime di base completo sbriciolato finemente.
RIPRODUZIONE:
Prima dell’accoppiamento il maschio costruisce un nido galleggiante formato da bolle d’aria e fissati a piante galleggianti e tronchi affioranti. Il corteggiamento e l’accoppiamento vero e proprio possono essere anche molto violenti tanto che al termine dell’atto può accadere che i due riproduttori si lasciano cadere verso il fondo. Terminata la deposizione, la femmina è scacciata dal maschio che si occuperà per i primi giorni della cura del nido, rimuovendo le uova non fecondate e raccogliendo quelle che cascano, rimpolpando il nido di nuove bolle. Dopo la schiusa il maschio continua a curare i piccoli avannotto, sorvegliandoli fino a quando non riescono a nuotare e muoversi indipendentemente.
PRINCIPALI MALATTIE:
Non si conoscono particolari patologie.
ALLEVAMENTO:
Oltre alle indiscusse qualità estetiche il pesce combattente è noto anche per la barbaria pratica di essere allevato in piccolissime boccette di vetro o, peggio, in vasi di vetro dove è messa a dimora una pianta con radici in acqua.
E’ una specie che non presenta eccessive esigenze o particolari delicatezze (ciò ha permesso il diffondersi della commercializzazione nelle boccettine) ma non per questo deve essere trascurata.
Per allevarlo in condizioni ottimali si deve predisporre un acquario la cui dimensione dipenderà dal numero di individui che intendiamo mettere a dimora, considerando che deve il suo nome proprio alla spiccata aggressività nei confronti degli altri pesci. Ogni vasca può contenere un solo maschio mentre possono convivere più femmine. La temperatura ottimale è compresa tra i 25-27 gradi e preferiscono condizioni di corrente molto lenta o quasi assente.

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