Tartarughe d’acqua dolce

TARTARUGHE D’ACQUA DOLCE

ORDINE: Testudines
FAMIGLIA: Emydidae
SPECIE:
 Trachemys scripta scripta
NOME COMUNE: Tartaruga dalle orecchie gialle
ZONA D’ORIGINE
: U.S.A. (Virginia e Florida)
CARATTERISTICHE:
La tartaruga dalle orecchie gialle (Trachemys scripta-scripta) proviene dalle zone umide degli Stati Uniti. E’molto simile alla cugina dalle orecchie rosse da cui si differenzia per le striature gialle ai lati della testa e le misure più ridotte. In cattività i maschi raggiungono solitamente i 15-22 cm, mentre le femmine arrivano a 23-28 cm.
ALIMENTAZIONE:
Questa specie è onnivora ma con predilezione per i cibi d’origine animale nei primi anni di vita ed un successivo apprezzamento dei cibi vegetali in età adulta, ciò non toglie che già in tenera età è bene provare ad abituarla al sapore di qualsiasi cosa.
Si possono somministrare, oltre ai mangimi specifici presenti in commercio, pesci (ottimi i pesciolini interi oppure le interiora di pesci più grandi), gamberi, lombrichi, camole del miele, vermi della farina, pollo e carne macinata ma saltuariamente e in piccola quantità, mele, pere, banane, meloni, lattuga, cavoli, pomodori, carote… piante acquatiche come hygrophila e photos.
La dieta va integrata con appositi preparati mineral-vitaminici contenenti vitamina A, D3,e calcio, quest’ultimo può essere somministrato anche spolverizzando gli alimenti con ossa di seppia grattugiate.
RIPRODUZIONE:
La maturita’ sessuale arriva quando la tartaruga raggiunge circa una dimensione pari alla metà della misura massima prevista per la sua specie.La femmina, in primavera,  depone 10-12 uova che, se fecondate,  si schiuderanno in circa due mesi.
PRINCIPALI MALATTIE:
E’ bene ricordare che le Trachemys possono essere portatrici di malattie trasmissibili all’uomo, come ad esempio la salmonellosi. Spesso questi rettili risultano portatori sani (cioè non mostrano alcun sintomo) di salmonelle nel loro intestino ed eliminano poi i parassiti con le feci riuscendo in tal modo ad infettare chi ne viene in contatto. Per un adulto sano le possibilità di ammalarsi sono molto scarse in quanto il suo sistema immunitario le tiene facilmente sotto controllo, ciò non vale però per neonati e bambini fino a 5 anni oppure per le persone anziane il cui sistema immunitario è compromesso, per i quali il rischio è maggiore.
La maggior parte delle malattie che colpiscono queste tartarughe sono causate da un habitat o da una dieta non corretti, anche l’acqua sporca o la temperatura non corretta della stessa possono causare gravi danni, l’igiene quindi è il miglior metodo di prevenzione!
Tra i problemi più diffusi troviamo:
– infezioni batteriche agli occhi o alla bocca,
– polmoniti e infezioni delle vie respiratorie,
– Rammolimmento della corazza: per cause infettive o carenza di raggi UV.
– Ascesso delle orecchie.
ALLEVAMENTO:
L’ambiente ideale dovrà essere ampio almeno 75x45x55 per un esemplare adulto e dovrà essere costituito da una zona emersa sufficientemente ampia e dalla rimanente zona da dedicare al nuoto. La profondità dell’acqua dovrà essere proporzionale alla grandezza della tartaruga: un esemplare appena nato starà in 2 cm d’acqua che via via aumenteranno con la crescita della trachemys, in modo da permetterle sempre di nuotare con facilità e di mettere la testa fuori dell’acqua, per respirare, stando appoggiata sulle zampe posteriori. L’acqua va mantenuta sempre pulita, mediante un buon filtraggio o frequenti cambi d’acqua per evitare patologie oculari più frequenti nei soggetti adulti. L’acquaterrario va illuminato per almeno 2-4 ore al giorno con una lampada a raggi UVA/UVB specifica per tartarughe, in modo da favorire la sintesi di vitamina D3 per l’irrobustimento delle ossa ed evitare il rammollimento della corazza. In alternativa si può esporre la tartaruga alla luce diretta del sole per 6-8 ore al giorno. La temperatura va mantenuta tra i 24 e i 27°C e per le più piccole si preferiranno 24-25°C d’inverno e 26-27°C d’estate mentre le adulte potranno anche essere tenute all’esterno. Da evitare gli sbalzi di temperatura (sia dell’aria che dell’acqua) poiché possono provocare raffreddori e polmoniti.

NOTA BENE:
Date le esigue dimensioni è bene evitare che le tartarughine di meno di due-tre anni vadano in letargo, dotando la vasca di termoriscaldatore e lampada UV.

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