CRICETI DORATI

ORDINE: Rodentia
FAMIGLIA: Cricetidae
SPECIE: Mesocricetus auratus
NOME COMUNE: Criceto dorato
ZONA D’ORIGINE: Siria.
CARATTERISTICHE:
Se cerchi un piccolo amico che ti tenga compagnia alla notte, puoi dirottare la scelta sul criceto.
Questo animaletto notturno trova il suo habitat naturale dalla Bulgaria alla Romania, nel Caucaso, in Siria, in Israele fino all’Iran. E’ una specie che ama vivere in solitudine nelle profonde tane che scava sottoterra composte da tanti tunnel e da una zona che utilizza come “dispensa” dove raduna le scorte.
Si possono trovare moltissime specie di criceti… eccone alcune:
Criceto dorato: dai 15 ai 18 cm di lunghezza è la specie più diffusa. Ne esistono di differenti qualità in base al manto che può essere corto a pelo lucido (detto anche “satin”), corto a pelo opaco, lungo a pelo lucido o lungo a pelo opaco;
Criceto nano cinese: di colore grigio chiaro senza strisce;
Criceto russo: di colore grigio più o meno scuro con strisce scure sulla schiena;
Criceto Roborovsky: di colore beige con bianco sulle zampe, sotto la pancia e con baffetti e sopracciglia bianchi;
Criceto Europeo: il più grosso criceto europeo.
La particolarità di questo simpatico animaletto sono le tasche guanciali che gli permettono di raccogliere il cibo che porterà nella sua “dispensa” e fino a che non sarà piena, non inizierà a nutrirsi.

ALIMENTAZIONE:
La dieta dovrebbe essere il più possibile completa e cioè composta da mangime completo per criceti, pane secco, carote, mele, pere, tarassaco.
Non dimentichiamoci di fornigli per mezzo di un beverino a goccia acqua fresca tutti i giorni.
RIPRODUZIONE:
Se volete una coppia di criceti (maschio e femmina) ricordatevi che una coppia affiatata è matura a due mesi di età, la gestazione dura 15 giorni e dopo 10 giorni dal parto il ciclo sessuale ricomincia.
PRINCIPALI MALATTIE:
– Malattia della “coda bagnata” o Ileite Poliferativa: malattia infettiva data da batteri e virus e aiutata da una cattiva alimentazione, condizioni stressanti.
Si presenta con anoressia, diarrea acquosa e disidratazione.
– Ectoparassit: vi sono diverse specie di acari del pelo che danno irrequietezza, prurito, croste, perdita del pelo e desquamazione. Per identificare la tipologia dell’ acaro, necessita un esame al microscopio della pelle.
– Tumori: la formazione di forme tumorali nei criceti di età avanzata è piuttosto frequente. Vengono colpiti facilmente la milza e le tasche guanciali.
ALLEVAMENTO:
Il Criceto necessita di una gabbia di almeno 50x30x35 con il fondo in plastica (di facile pulizia) ricoperto da una lettiera di tutolo o trucioli . E’ sconsigliato l’uso di segatura perché l’inalazione della polvere potrebbe dare problemi.
E’ consigliata la pulizia della gabbia 1-2 volte la settimana.
E’ inoltre utile fornirgli una casetta come rifugio e una ruota dove possa fare del moto.
La temperatura ideale è tra i 18 ed i 26 C° mentre sono decisamente pericolosi colpi d’aria e colpi di calore.
Se la temperatura scende al di sotto dei 15 C° il criceto entra in un semi letargo.
Essendo un animale solitario e piuttosto litigioso va avvicinato sempre con calma e fermezza nel momento in cui è sveglio. RICORDATI! Non svegliare mai il tuo amichetto di colpo! Potrebbe spaventarsi e reagire aggressivamente!
La cattiva pulizia, un’alimentazione sbagliata, rumori e manipolazioni fastidiosi lo inducono ad essere mordace e lo portano al cannibalismo. Quest’ultimo si può verificare anche nei confronti dei propri piccoli quando la mamma si sente in pericolo, viene impaurita, non trova buone condizioni igieniche o non riesce ad allevare i suoi piccoli;

NOTA BENE:
Il criceto è molto territoriale per cui molto litigioso con i suoi simili.

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