Diamante codalunga

DIAMANTE CODALUNGA

ORDINE: Passeriformes
FAMIGLIA: Estrildidae
SPECIE: Poephila acuticauda
NOME COMUNE: Diamante codalunga.
ZONA D’ORIGINE: Australia
CARATTERISTICHE:
Il diamante coda lunga, raggiunge una lunghezza di 16 cm di cui però buona parte occupati dalle penne centrali della coda molto lunghe e da cui prende il nome la specie. In genere il maschio presenta una colorazione più brillante e la macchia nera sulla gola è più lunga. Trattandosi di una specie abbastanza delicata è preferibile allevarla nelle gabbie domestiche. Durante il periodo riproduttivo può diventare aggressivo, è quindi consigliabile isolare queste specie nella stagione degli amori. Preferisce i nidi a cassetta di legno. La femmina depone da 3 a 5 uova che cova per 13 gg.
ALIMENTAZIONE:
La dieta consiste in una miscela di semi per esotici da integrare con spighe di panico e pastoncino all’uovo. Lattuga, cicoria, cetriolo, zucchina e mela sono graditi ma in piccola quantità e a temperatura ambiente. Infine “grit” e osso di seppia devono sempre essere presenti per regolare i processi digestivi. Nei periodi di “muta”fornisci loro degli integratori vitaminici da somministrare nell’acqua.
RIPRODUZIONE:
Di maggior difficoltà rispetto ad altre specie di esotici in quanto, alle nostre latitudini, molto spesso la femmina non cova le uova percui molti allevatori, per assicurarsi il buon esito della riproduzione  e l’allevamento della prole si deve spesso ricorrere all’‘ausilio di una “balia” (passero giapponese).
PRINCIPALI MALATTIE:
– Acariasi: infestazione da acari, i più comuni sono gli acari delle penne, glia cari respiratori e l’acaro rosso.
– Micosi: infezione fungina in particolare da Aspergillus fumigatus
– Diarrea: sintomo comune a diverse patologie
– Ritenzione dell’uovo
– Problemi alle zampe: come vesciche, calli o piaghe.
Fondamentale è garantire una buona pulizia della gabbia e un’alimentazione, come già detto prima, varia ed equilibrata.
I soggetti sani mostrano piumaggio lucente,  comportamento sveglio e attivo, occhio e becco puliti e senza secrezioni, pelle rosa e pulita, zona genitale asciutta e pulita.
ALLEVAMENTO:
Per quanto riguarda la gabbia è meglio sceglierne una a passo stretto date le ridotte dimensioni degli uccellini mentre i posatoi devono essere del calibro giusto per una regolare usura delle unghie. Il fondo può essere costituito o da carta o da tutolo di mais da cambiare almeno una volta la settimana. Altri accessori indispensabili sono le mangiatoie e i beverini a sifone che andranno puliti e disinfettati periodicamente. In estate si può fornire loro una vaschetta per fare il bagno !Per quanto riguarda il nido, i più utilizzati sono quelli in vimini “a pera” da appendere alla gabbia. Una palla nido con juta fibra di cocco crine ecc… sarà sufficiente a fornire il materiale necessario per la cova. La gabbia deve essere posizionata in un luogo caldo, illuminato, al riparo da correnti d’aria e sbalzi di temperatura.

NOTA BENE:

Non tenere mai la gabbia in cucina,i fumi emessi dalle padelle antiaderenti potrebbero uccidere i piccoli volatili.

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