Diamante mandarino

DIAMANTE MANDARINO

ORDINE: Passeriformes
FAMIGLIA: Estrildidae
SPECIE: Taeniopygia guttata castanotis
NOME COMUNE: Diamante mandarino, diamantino.
ZONA D’ORIGINE: Australia
CARATTERISTICHE:
Il diamante mandarino è senza dubbio l’esotico più popolare, secondo nelle preferenze degli italiani solo al canarino. Il diamante mandarino viene spesso chiamato anche “bengalino” un nome inappropriato, infatti, i veri bengalini sono il bengalino moscato, il bengalino verde,e il bengalino ventre arancio!
Il diamantino è originario dell’Australia è un uccello piccolo e robusto (11 cm) rapido nei movimenti e caratterialmente allegro. Il dimorfismo sessuale è evidente:infatti, il maschio ha due macchie facciali bruno-rossiccie collocate sotto l’occhio e ben visibile. La femmina è completamente sprovvista di macchie e inoltre ha il becco di colore leggermente più chiaro. Esiste anche una mutazione bianca :in questo caso il dimorfismo è evidenziato dalla diversa colorazione del becco che nel maschio è rosso corallo mentre nella femmina è giallo arancio. I piccoli fino a 60 gg hanno il becco grigio e fino a 90gg è possibile intravedere sulla punta del becco una macchiolina grigia che sparisce con la maturità. Come tutti gli Astrildidi non è una specie canora, ma emette un curioso richiamo a trombetta.
ALIMENTAZIONE:
La dieta consiste in una miscela di semi per esotici da integrare con spighe di panico e pastoncino all’uovo. Lattuga ,cicoria, cetriolo, zucchina e mela sono graditi ma in piccola quantità e a temperatura ambiente. infine “grit” e osso di seppia devono sempre essere presenti per regolare i processi digestivi.
Nei periodi di “muta”fornisci loro degli integratori vitaminici da somministrare nell’acqua. 
RIPRODUZIONE:
Si riproducono in genere con facilità, anche colonie in voliera purchè siano presenti un numero sufficiente di nidi per tutte le coppie. La tipologia di nido più utilizzata sono quelli in vimini “a pera” da appendere alla gabbia, questo abbinato ad una palla nido con juta fibra di cocco crine ecc… sarà sufficiente a fornire il materiale necessario per la cova. Durante la stagione estiva vengono allevate generalmente due o tre covate per coppia.
PRINCIPALI MALATTIE:
Sono uccellini molto robusti che non presentano una predisposizione a particolari patologie. Le problematiche più diffuse sono:
– Acariasi: infestazione da acari, i più comuni sono gli acari delle penne, glia cari respiratori e l’acaro rosso.
– Micosi: infezione fungina in particolare da Aspergillus fumigatus
– Diarrea: sintomo comune a diverse patologie
– Ritenzione dell’uovo
– Problemi alle zampe: come vesciche, calli o piaghe.
Fondamentale è garantire una buona pulizia della gabbia e un’alimentazione, come già detto prima, varia ed equilibrata.
I soggetti sani mostrano piumaggio lucente,  comportamento sveglio e attivo, occhio e becco puliti e senza secrezioni, pelle rosa e pulita, zona genitale asciutta e pulita.
ALLEVAMENTO:

Per quanto riguarda la gabbia è meglio sceglierne una a passo stretto date le ridotte dimensioni degli uccellini mentre i posatoi devono essere del calibro giusto per una regolare usura delle unghie. Il fondo può essere costituito o da carta o da tutolo di mais da cambiare almeno una volta la settimana. Altri accessori indispensabili sono le mangiatoie e i beverini a sifone che andranno puliti e disinfettati periodicamente. In estate si può fornire loro una vaschetta per fare il bagno !  La gabbia deve essere posizionata in un luogo caldo, illuminato, al riparo da correnti d’aria e sbalzi di temperatura.
Questo tipo di volatile può convivere tranquillamente con altri esotici l’importante è che lo spazio a disposizione sia sufficiente!

NOTA BENE:
Non tenere mai la gabbia in cucina, i fumi emessi dalle padelle antiaderenti potrebbero uccidere i piccoli volatili.

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