Diamantini di Gould

DIAMANTINI DI GOULD

ORDINE: Passeriformes
FAMIGLIA: Estrildidae
SPECIE: Chloebia gouldiae
NOME COMUNE: Diamante di Gould,
ZONA D’ORIGINE: Australia
CARATTERISTICHE:
Il diamante di Gould, forse il più bello degli esotici allevati in cattività è originario delle regioni tropicali dell’Australia. Vive sia nelle savane che nelle foreste e persino nei parchi pubblici delle città. La lunghezza massima è 12 cm. In natura ne esistono 3 varietà che possono convivere tra loro:
– la testa nera è la più diffusa ma anche la meno vistosa e ricercata;
– la testa rossa è la più bella diffusa tre volte meno della nera;
– la testa gialla che è la più rara.
In questa specie anche le femmine vantano un bel piumaggio anche se meno brillante di quello dei maschi. Questi ultimi durante la riproduzione hanno anche la punta del becco rossa.
Questo tipo di volatile può convivere tranquillamente con altri esotici l’importante è che lo spazio a disposizione sia sufficiente.
ALIMENTAZIONE:
La dieta consiste in una miscela di semi per esotici da integrare con spighe di panico e pastoncino all’uovo. Lattuga, cicoria, cetriolo, zucchina e mela sono graditi ma in piccola quantità e a temperatura ambiente. Infine “grit” e osso di seppia devono sempre essere presenti per regolare i processi digestivi. Nei periodi di “muta”fornisci loro degli integratori vitaminici da somministrare nell’acqua.
RIPRODUZIONE:
Di maggior difficoltà rispetto ad altre specie di esotici in quanto, allenostre latitudini, molto spesso la femmina non cova le uova percui molti allevatori, per assicurarsi il buon esito della riproduzione, scelgono di far covare le uova dei Diamanti di Gould a femmine di altre specie (tipicamente passeri del Giappone o Diamanti Mandarini).
PRINCIPALI MALATTIE:
– Acariasi: infestazione da acari, i più comuni sono gli acari delle penne, glia cari respiratori e l’acaro rosso.
– Micosi: infezione fungina in particolare da Aspergillus fumigatus
– Diarrea: sintomo comune a diverse patologie
– Ritenzione dell’uovo
– Problemi alle zampe: come vesciche, calli o piaghe.
Fondamentale è garantire una buona pulizia della gabbia e un’alimentazione, come già detto prima, varia ed equilibrata.
I soggetti sani mostrano piumaggio lucente,  comportamento sveglio e attivo, occhio e becco puliti e senza secrezioni, pelle rosa e pulita, zona genitale asciutta e pulita.
ALLEVAMENTO:
Per quanto riguarda la gabbia è meglio sceglierne una a passo stretto date le ridotte dimensioni degli uccellini mentre i posatoi devono essere del calibro giusto per una regolare usura delle unghie. Il fondo può essere costituito o da carta o da tutolo di mais da cambiare almeno una volta la settimana. Altri accessori indispensabili sono le mangiatoie e i beverini a sifone che andranno puliti e disinfettati periodicamente. In estate si può fornire loro una vaschetta per fare il bagno !Per quanto riguarda il nido, i più utilizzati sono quelli in vimini “a pera” da appendere alla gabbia. Una palla nido con juta fibra di cocco crine ecc… sarà sufficiente a fornire il materiale necessario per la cova. La gabbia deve essere posizionata in un luogo caldo, illuminato, al riparo da correnti d’aria e sbalzi di temperatura.
ATTENZIONE: non tenere mai la gabbia in cucina,i fumi emessi dalle padelle antiaderenti potrebbero uccidere i piccoli volatili.

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