Lori e Lorichetti

LORI E LORICHETTI

ORDINE: Psittaciformes
FAMIGLIA: Psittacidae
SOTTOFAMIGLIA: Loriinae
NOME COMUNE: Lori, Lorichetto
ZONA D’ORIGINE: Australia e Asia Sudorientale
CARATTERISTICHE:
I Lori o Lorichetti sono pappagalli di taglia medio-piccola originari del continente australiano che presentano una caratteristica lingua “a spazzola” dotata in punta di ciuffi di papille che permettono loro di raccogliere il nettare e il polline dei fiori di cui si nutrono.
La famiglia comprende una cinquantina di specie differenti, tutte coloratissime, abili volatrici, di indole vivace, forte temperamento e con voce squillante.
Si distinguono in “Lori” le specie a coda corta e piatta e “Lorichetti” le specie a coda lunga e affusolata.
In natura si comportano da animali sociali e gregari pur mantenendo un atteggiamento spesso rissoso e aggressivo. Sono incredibilmente curiosi e compiono frequenti spostamenti esplorativi nei territori in cui vivono.

ALIMENTAZIONE:

La dieta naturale è composta principalmente da polline e nettare ma anche fiori, foglie, frutta, gemme,  ed insetti. Per queste loro particolari ed esigenti abitudini alimentari, negli anni passati, l’allevamento in cattività risultava piuttosto difficile ma, oggigiorno, esistono mangimi specificatamente formulati e a base di farine di frutta e cereali che permettono una dieta sufficientemente ricca e bilanciata.
La strategia alimentare migliore consiste nel mettere a loro disposizione  almeno due tipi di alimento secco a tenore proteico differente, in modo che possano scegliere l’alimento più idoneo in base al momento fisiologico e alla stagione  in cui si trovano (allevamento della nidiata, periodi di estremo caldo…). Oltre a questi si deve dar loro anche frutta e verdura fresca, variando quanto più possibile e somministrandola sempre asciutta e a temperatura ambiente!

RIPRODUZIONE:
Il primo grosso “ostacolo” alla formazione di una coppia di Lori per la riproduzione è dato dalla totale mancanza (salvo pochissime specie) di dimorfismo sessuale per cui è assolutamente impossibile riconoscere maschio e femmina “a prima vista”; a tal scopo è necessario far eseguire una analisi del DNA o un sessaggio chirurgico.
Una volta che avremo formato la coppia, se questa è sufficientemente affiatata e in perfette condizioni fisiche, la stagione riproduttiva inizierà a febbraio-marzo e la durata della cova sarà diversa a seconda della specie e del soggetto. La cova è condotta esclusivamente dalla femmina mentre il maschio si preoccupa di accudirla e imbeccarla fino alla schiusa delle uova.

PRINCIPALI MALATTIE:
L’identificazione delle patologie in questi animali è estremamente difficile in quanto, per istinto di conservazione, la maggior parte degli uccelli tende a mascherare lo stato di malattia, per cui si deve prestare attenzione ad ogni minimo indizio che si discosti dalla quotidianità del nostro pappagallo.
Essendo animali vivaci e briosi, periodi di sonno troppo lunghi, riduzione dell’attività fisica e la permanenza sul fondo della gabbia devono immediatamente allertarci. Allo stesso modo è bene consultare un veterinario aviare in caso di piumaggio arruffato e opaco, occhi semichiusi detti “a mandorla”, appetito diminuito, dimagramento o addome gonfio. In attesa della visita veterinaria sarà nostra premura lasciare l’animale separato dagli altri, in una stanza con temperatura di circa 30 gradi (in alternativa si possono usare, con attenzione, lampade a infrarossi), ponendo cibo e acqua in scodelle di facile accesso.


ALLEVAMENTO:

La sistemazione ideale per questi parrocchetti è in ampie voliere opportunamente accessoriate di posatoi e strumenti di gioco e svago dove possano sfogare la loro curiosità e il fisiologico bisogno di attività fisica o in gabbie di almeno 90x60x60 prevedendo però diverse ore quotidiane di libera uscita, in questo modo potremo anche dedicarci alla reciproca conoscenza e guadagnarci così un ottimo amico attento e giocherellone con cui passare piacevoli momenti di compagnia.
Sono parrocchetti tendenzialmente molto confidenti verso l’uomo con una notevole propensione ad affezionarsi e a comprendere il loro compagno umano con cui amano giocare e comunicare con diversi mezzi e, ci accorgeremo, di quanto sia facile comprendere la loro mimica e le loro gestualità prestando loro solo un minimo di attenzione.

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